POSTIGLIONE

Postilionis, il Postiglione, Postiglione. Università autonoma fino alla sua elevazione a Comune. Stemma: Eolo, re dei venti. Da Salerno 50 km.

Il borgo è situato a circa 600 metri d’altezza sul livello del mare e si trova lungo il versante occidentale dei Monti Alburni. Dominato da un imponente castello normanno del XI secolo che è possibile visitare, gode di una posizione strategica che guarda a valle da cui si vede il mare fino ad ammirare Capri con i suoi faraglioni quando il cielo è terso. Passeggiando per il centro storico tra le stradine e gli antichi palazzi, si incontrano la cinquecentesca chiesa di San Giorgio, la torre campanaria di San Nicola, risalente anch’essa al XIV secolo e la Chiesa di Santa Maria. Un’ altra meta da non perdere è la grotta di Sant’Elia a 1000 metri di altezza. I percorsi naturali e panoramici rendono questo straordinario luogo, meta molto amata da chi pratica trekking e alpinismo.
Anche chi ha la passione di andare a cavallo o semplicemente passeggiare, potrà respirare l’odore degli alberi degli immensi boschi che lo circondano e appagare la vista  grazie agli splendidi panorami che questo paese offre.
Chi cerca la buona cucina può degustare in particolare piatti a base di castagne e formaggi.

SCORCIO DEL CENTRO STORICO

VEDUTA DEL BORGO

SCORCIO DEL BORGO

RESTI DELLA CHIESA DI SAN NICOLA

SCORCIO DEL BORGO

SCORCIO DEL BORGO

SCORCIO DEL CENTRO STORICO

SCORCIO DEL BORGO

CHIESA DI SANTA MARIA

CHIESA DI SAN GIORGIO

GLI ALBURNI

CHIESA DI SAN GIORGIO

IL CASTELLO DEI CONTI DI ALTAVILLA

IL CASTELLO DEI CONTI DI ALTAVILLA

IL CASTELLO DEI CONTI DI ALTAVILLA


Postiglione è stato, fino al '700, una stazione di posta e cambio dei cavalli. Il casale Selvanegra si trovava su una collina a quattro miglia da Controne e nei pressi del regal bosco di Persano. Gli altri due casali che costituivano Postiglione erano Controne e Serre.

A Selvanegra c’era un Cenobio confermato alla Badia Cavense da Alessandro III. Signore di Postiglione era Guglielmo, il milite che appunto dai casale aveva preso il predicato.
Guglielmo, con Postiglione, baronia infeudata iure francorum e perciò indivisibile, possedeva Aquara, Castelluccia, Civita Alburno, Controne, Corneto, Pantoliano, Ricigliano, San Zaccaria, Serre e Selvanegra. Guglielmo era anche signore della divisibile baronia longobarda di Fasanella, con Albanella, Capaccio Nuovo, Corneto, Ottati, Roccadaspide e Sant'Angelo. Le sue due figlie, Alessandrina e Filippa, sposarono (v. S. Angelo a Fasanella) rispettivamente i fratelli Pandolfo e Riccardo di Fasanella, portando loro in dote i due «stati».

Alessandrina morì senza eredi ed i beni dei due fratelli vennero avocati alla Corona per aver preso parte alla congiura di Capaccio. Re Manfredi concesse quindi Postiglione a Giovanni da Procida che aveva sposato Pandolfina, figlia di Giulio di Postiglione. Però, all'avvento al trono di Napoli di re Carlo d'Angiò, tutti i beni di Giovanni da Procida vennero avocati alla Corona e restituiti, dopo il processo di reintegra, a Pandolfo, il quale morì senza eredi per cui i beni tornarono alla Corona.

Secondo quanto scritto dal duca della Guardia nel 1499 era signore di Postiglione Antonio Grappina.  A lui seguì la famiglia del presidente Vincenzo de Franchis, capuano, al quale successe G. Battista de Franchis, il quale nel 1627 vi ebbe il titolo di marchese. Il feudo fu poi posseduto, pure con il titolo di marchese, dal duca Marcantonio Garofalo, dal quale l'acquistò il re facendone una Terra Regia, della quale i suoi rappresentanti presero possesso il 20 gennaio 1760.

Alla sommità del colle vi è era una rocca che l'Antonini fa risalire all'XI secolo, ma che è senz'altro più tarda.
Nell'abitato vi erano due parrocchie: la chiesa di S. Giorgio e la chiesa di S. Nicola. Vi era un convento di carmelitani, soppresso da Innocenzo X, le cui rendite (d. 60 di entrate e 35 di spese) con il monastero e la chiesa, vennero assegnati alle due chiese locali e al clero.

A Postiglione si teneva una fiera di animali dal 26 al 29 luglio.

Il Giustiniani pone la «Terra Regia» a 25 miglia da Salerno, alle falde dell'Alburno, verso ponente. Ai suoi tempi il paese era abitato da 2500 persone, tutte dedite all’agricoltura e alla pastorizia. Dalla sua descrizione si apprende anche delle numerazioni dal 1532 al 1669, quando la popolazione era ancora più che dimezzata a causa della peste del 1656.

Festa di Sant'Elia Profeta

1 maggio

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Festa della Madonna del Carmine

30 luglio

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Festa di San Giorgio e San Nicola

31 luglio

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Sagra degli Asparagi selvatici

16 e 17 maggio

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Sagra dei Maccaruni ripieni

La prima decade di agosto

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Sagra del Coniglio

Dal 20 al 22 agosto

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Agriturismo Sorgituro

+39 0828 971442

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